Ucraina, Di Maio vede Zelensky a Kiev. Mentre i Russi scollegano la centrale di Zaporizhzhia dalla rete ucraina. Sale a 25 morti il bilancio dell’attacco alla stazione di Chaplyne

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, durante l’incontro a Kiev con Zelensky

E’ arrivata la notizia, che le forze Russe, hanno scollegato dalla rete elettrica ucraina, la centrale nucleare Zaporizhzhia. Il direttore generale per l’Energia atomica, Rafael Grossi attraverso un’intervista esclusiva a France 24, lancia la speranza dell’arrivo dell’Agenzia Internazionale alla centrale, al momento occupata dalle forze russe. La buona notizia, arriva dall’accordo con i russi per l’accesso alla struttura, per verificarne la sicurezza e l’operatività. Ma, da un primo esame, e in seguito hai precedenti attacchi militari, “la struttura è stata seriamente danneggiata”.

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è arrivato nella capitale Ucraina Kiev, dove in giornata è andato in scena un’incontro con il Presidente Zelensky. Durante il colloquio, presente anche l’omologo Dmytro Kuleba. Di Maio, ha sottolineato, “che l’Italia non abbandonerà l’Ucraina e il suo popolo”, ma è fondamentale riattivare ogni via diplomatica possibile, per “ritrovare pace e democrazia”. “Dobbiamo garantire, anche dopo la formazione del nuovo Governo, il massimo sostegno all’Ucraina. Perchè questo Paese rimane la porta d’Europa, quindi non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma l’Intera europa”.

Il titolare della Farnesina, in giornata ha fatto visita anche alla città di Irpin, una delle località maggiormente colpite delle attività militari russe. “Qui trovo una città distrutta, rasa al suolo, in Italia c’è ancora chi nega i fatti che sono avvenuti ad opera delle truppe russe, ad opera di Putin”. “L’Italia ha fatto il possibile, fornendo il massimo materiale per difendersi dall’aggressore”, dichiara Di Maio.

Si aggiorna anche il bilancio dell’attacco alla stazione ferroviaria di Chaplyne. I morti salgono a 25, mentre da Mosca confermano l’attacco russo ad un treno militare, uccidendo 200 soldati nemici. L’attacco è stato compiuto con successo, utilizzando un missile Iskander.

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