Scontro tra Lega e Pd da piazze diverse, Letta da Monza e Salvini dal raduno di Pontida: “Lega e Pontida sono la piazza dell’Ungheria”

Matteo Salvini dal raduno della Lega a Pontida

Manca una settimana dalla giornata decisiva, giornata che finalmente porterà a Palazzo Chigi un Governo scelto dal popolo. In una domenica caratterizzata da comizi e incontri, in Lombardia è scontro tra Letta e Salvini, sebbene in luoghi e piazze diverse. Una sfida tra attacchi e contrattacchi, tutto diviso da una trentina di chilometri, Salvini nello storico raduno di Pontida, mentre Letta da Monza.

Salvini, prova a coltivare voti, dal cuore pulsante della Lega, Pontida. Ma, piano piano, quel raduno, quei sostenitori sono sempre più in bilico. Tra le perdite di Matteo Salvini, Fratelli d’Italia e il Partito Democratico di Letta, ecco dunque i motivi degli attacchi. Il centrosinistra, invece si “incatena” nella domenica di Monza, ex roccaforte di Berlusconi, e ora spera che porti voti e fortuna. “Oggi, quello che sta accadendo a Pontida, rispecchia una piazza dell’Ungheria”, urla Enrico Letta a Monza, richiamando un possibile avvicinamento della Lega a Orban. “Noi non vogliamo in Italia, gente che strizza l’occhio a Orban e Putin”. Salvini, dal canto suo prova a ribattere: “Quelli di sinistra, hanno una passione per la geografia, oggi è l’Ungheria ieri la Russia”.

Successivamente, il segretario della Lega, fa un’appello al presidente Draghi: “Draghi se sa parli. Dica pubblicamente se esiste gente corrotta, pupazzi. Io in questo momento, mi trovo ancora a processo per aver fatto il mio dovere. Sono gravissime parole. Se il presidente del consiglio sa, deve dire nomi e cognomi”.

“Vergogna. Questo è il sesto comizio che faccio e ci sono ancora contestatori che provocano. Stasera chiamerò nuovamente il ministro Lamorgese, che ovviamente non sa fare il suo lavoro. Perchè le scorse volte, si poteva parlare di incompetenza, ma ora si sta cercando l’incidente”. Queste sono le parole di Giorgia Meloni, a Caserta, dopo che alcuni contestatori hanno esposto cartelloni, richiamando il ddl Zan e la legalizzazione della Cannabis.

Mancano 7 giorni, e l’aria di elezioni nemmeno si sente. I politici si attaccano tra di loro, ma nessuno fa davvero Campagna elettorale. Qualcuno dei nostri cari lettori, sa cosa veramente votare? Sa per caso cosa propongono Salvini, Meloni, Letta e Renzi? Poi, ci lamentiamo della poca affluenza alle urne.

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