Marche, il bilancio post alluvione sale a 10 morti e 3 persone disperse. In giornata, la visita del Presidente Mario Draghi. Mezza Regione in emergenza.

Una strada di Senigallia, il giorno dopo l’alluvione. Rimangono fango e detriti

Nel primissimo momento, che in redazione era arrivata la notizia del forte maltempo nelle Marche, nessuno immaginava l’entità del disastro. La luce del sole, delle ore successive alle forti piogge, svela i danni e la grandissima forza dell’acqua, dove in queste zone ha superato i 400 millimetri. L’area interessata maggiormente dall’alluvione, sono le provincie di Pesaro Urbino e Ancona. In una giornata piena di operazioni di soccorso e interventi di pulizia, arriva anche il drammatico bilancio, salito a 10 morti e 3 persone al momento disperse.

Strade trasformate in fiumi, le auto trascinate via come pezzetti di carta, e le case sommerse dell’acqua, questo è quello che hanno vissuto queste zone nella notte. In giornata, per esprimere la vicinanza del Governo alle famiglie delle vittime, il premier Mario Draghi a fatto visita nelle zone maggiormente colpite. “E’ un disastro, faremo il possibile per ripulire e sostenere la popolazione colpita”. Ora, l’intera regione delle Marche, rimane in allarme, visto che le previsioni meteo portano una nuova allerta gialla per temporali. Invece si aggrava in arancione per Campania, Umbria, Basilicata e Calabria.

Il tutto inizia dalla scorsa mezzanotte, quando numerosi torrenti e fiumi, ingrossati dalle forti piogge riescono a rompere i propri argini e inondare le zone circostanti. Durante il corso della notte, l’acqua raggiunge anche Senigallia, con gli abitanti sui tetti delle abitazioni o soccorsi con l’utilizzo di gommoni. I testimoni parlano di “apocalisse, mai vista dai loro occhi”, mentre i sindaci dei Paesi colpiti, lamentano una scarsa informazione precedentemente nelle previsioni meteo.

Le vittime

La violenta ondata di maltempo nelle Marche, è costata la vita a 10 persone. Al momento, la redazione di Informazione Nazionale è certa che 4 vittime abitavano a Pianello d’Ostra, provincia di Ancona. Mentre una era di Trecastelli e di Barbara, sempre provincia di Ancona. In questo ultimo paesino appena citato, nella vallata del Nevola a perdere la vita è stata una donna di 77 anni, uccisa dalla furia dell’acqua nella sua abitazione. Invece a Pianello, a perdere la vita un padre e suo figlio di 65 e 25 anni. Il figlio era corso in garage per recuperare la propria auto, il padre al momento dell’arrivo dell’acqua è corso a salvare il figlio. In quel momento, un’ondata di piena più forte ha trascinato entrambi, senza lasciare la possibilità di salvarsi.

A Pianello d’Ostra, un 51enne è stato trascinato anche lui, nel momento in cui cercava di mettere in sicurezza la propria autovettura dal garage. Mentre la seconda vittima nel Paesino, è un 82enne, annegato nella sua abitazione in un piano seminterrato, rimanendo intrappolato senza la forza per riuscire ad uscire. Al momento, dagli aggiornamenti da parte dei Vigili del fuoco, restano ancora tre persone disperse.

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