La vendetta di Putin: missili su Kiev, Odessa e Dnipro. Ci sono morti e feriti. La rete elettrica verso l’Ucraina in ginocchio.

Un’immagine che ritrae le macchine colpite dai missili Russi, nelle città Ucraine

Dopo l’abbattimento del ponte di Crimea, arriva la severa vendetta di Putin. Il Ponte, era l’unico collegamento che dalla Russia, poteva portare alla Crimea “annessa” alla Federazione Russa. Una raffica di 83 missili, lanciati da 17 droni kamikaze, hanno colpito le principali località del Paese. Il bilancio al momento parla di 11 morti e 89 feriti, ma l’impatto dell’attacco parla di infrastrutture colpite, punti strategici abbattuti, incendi ed esplosioni con il terrore che ripiomba nella Capitale. Lo Zar, con una “mossa completa a tappeto”, fa ripiombare l’intera Ucraina nel baratro, dopo alcuni segnali che speravano in una resa Russa.

“Stanno cercando di spazzarci via piano piano. Oggi, la Russia ha messo in atto strategici attacchi alle strutture energetiche dell’Ucraina”, ha detto Volodymyr Zelensky. Mentre Putin rivendica “i massicci attacchi di matrice terroristica nei confronti della Russia, con ogni obiettivo colpito”. Subito i principali leader politici internazionali, attraverso commenti e reazioni, riprendono quello che è accaduto in Ucraina, iniziando dal Presidente Usa, Joe Biden: “Questi attacchi, hanno ucciso e ferito diversi civili e distrutto obiettivi senza scopo militare. Tutto ciò, dimostra ancora una volta la brutalità della guerra illegale di Putin”. Invece il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg dichiara: “L’alleanza continuerà a sostenere il coraggioso popolo ucraino nella lotta alla violenta aggressione del Cremlino”.

I raid Russi, hanno colpito infrastrutture strategiche in 12 diverse regioni ucraine, compresa Kiev. La violenza dell’attacco, ha parzialmente interrotto la fornitura di energia elettrica in 15 località, tra cui Kiev e Leopoli. Subito è stato pesante il colpo alle reti energetiche dell’intero Paese, con intere zone al buio. In contemporanea, il Ministero dell’Energia di Kiev, ha annunciato l’interruzione della fornitura energetica verso l’UE, portando ulteriori problemi per il caro bollette e i rincari industriali.

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