Il Dl Aiuti passa al Senato, sbloccati 17 miliardi di aiuti ad Imprese e Famiglie. Spicca l’accordo sul Superbonus

L’Aula del Senato durante l’approvazione del Decreto Aiuti

L’atteso, ma complicatissimo Decreto Aiuti, in extremis nella giornata di oggi, l’Aula del Senato ha sbloccato 17 miliardi di euro in aiuti ad imprese e famiglie. Il tasto dolente, è il Superbonus, dove è stato trovato l’accordo per lo sblocco del crediti verso le imprese. Nella prossima settimana, secondo le ultimissime notizie, sarebbe in arrivo una nuova tranche da 12-13 miliardi, concentrati sul caro energia.

Sul Superbonus, è stata trovata un’intesa che punta ad accontentare tutti. Tale soluzione, prevede che le responsabilità in solido nella cessione dei crediti, si configuri solamente se il concorso nella violazione avviene con “dolo o colpa grave”. Ora ogni singolo partito, vuole lottare per prendersi il merito della buona riuscita dell’intesa in aula.

Dopo l’ok del Senato, ne seguirà un passaggio rapido alla Camera, così da mettere in salvo il provvedimento varato a settembre scorso da Draghi. In questo nuovo Decreto Aiuti, viene rinnovato il terzo trimestre per le misure di contenimento delle bollette, con taglio dell’Iva e azzeramento degli oneri di sistema. Inoltre il decreto, contiene il taglio del peso fiscale dello stipendio dei dipendenti di 1,2 punti. Oltre che l’espansione del bonus 200 euro a tutti gli esclusi dalla prima edizione del Decreto Aiuti.

DOCENTE ESPERTO – Addio alla Qualifica, non all’Incentivo, i due termini vengono rifiutati dai sindacati delle scuole per non creare divario tra insegnanti di serie a e b. Il percorso di formazione incentivato rimane, ma la “progressione di carriera”, verrà stabilita nell’ambito della contrattazione collettiva.

Il punto più contestato e criticato del Decreto, è la deroga al tetto del 240 mila euro per i vertici della pubblica amministrazione. Le alte figure dei ministeri, ma anche quelle delle forze dell’ordine, potranno godere di questa assurda deroga nei limiti di stipendio. Ne faranno beneficio, Il Capo della Polizia, il Comandante dell’Agenzia dell’Arma dei Carabinieri, Il comandante della Guardia di Finanza e il Capo della Difesa. Mentre i “cittadini normali”, in un momento di grande incertezza economica, fanno la fame per pagare le bollette. Davvero facciamo i nostri complimenti a Forza Italia, promotore di questo punto.

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