Giorgia Meloni incassa con 115 si la fiducia anche al Senato. “Ora ci mettiamo subito al lavoro per rispondere alle emergenze del Paese”

Giorgia Meloni, e la squadra di Ministri, durante la seduta in Senato

Il Senato, dopo il passaggio di ieri alla Camera, ha approvato la fiducia al governo presieduto da Giorgia Meloni con 115 favorevoli, 79 contrari e 5 astenuti. Assenti i Senatori a vita, Carlo Rubbia, Liliana Segre, Renzo Piano, Giorgio Napolitano. Mentre usciva da Palazzo Madama a seduta conclusa, la neo premier, commenta: “Sono ovviamente molto soddisfatta”.

Il discorso di Giorgia Meloni dura 49 minuti, dove risponde chiaramente a tutte le accuse e alle critiche provenienti dai banchi dell’opposizione. Elenca inoltre, i principali obiettivi del proprio programma di lavoro, eliminare e rimodulare il tetto contante, ma soprattutto “lavorare ad una soluzione per il tetto minimo dei salari, e tagliare le trattenute”. Poi, sottolinea come alla Camera, l’importanza dei fondi del Pnrr, di cui è stato speso la metà dei soldi. Giorgia Meloni, parla fiera e preparata davanti a Palazzo Madama, anche se i malanni di stagione le fanno perdere la voce di tanto in tanto. Con le scuse per la voce, la Meloni non abbandona l’occasione per raccontare la “sua idea” per risollevare il Paese e i suoi cittadini. Cita l’emergenza causata dal Caro-energia, le necessità nel trovare una nuova fonte energetica che non sia il gas Russo, e lavorare ad un quadro per la Pace in Ucraina.

Quando passa al capitolo tasse, cita subito l’operato dei Governi precedenti e dell’ex ministro Pier Carlo Padoan. “Era proprio lui, a sostenere che non c’era correlazione tra livello del contante ed evasione”. Inoltre precisa: “Il mio esecutivo, oltre alla proposta di Flat tax incrementale, metterà mano al tetto del contante”, trovando al termine dell’intervento l’opposizione di Pd e M5S.

Silvio Berlusconi, dopo 9 anni è tornato ad intervenire in Aula al Senato. “La situazione è complicata, ma il mio si alla fiducia è garantito”. In un discorso generale e di ringraziamento, Silvio ne a per tutti da Ilaria Cucchi fino a Pd e M5S.

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