A San Siro, tutto viene deciso al 18esimo: espulsione e rigore che regala il 2-0 per il Chelsea.

Il momento decisivo della sfida al Meazza

Il Milan esce da San Siro con l’amaro in bocca, con una sconfitta frutto soprattutto di un “cattivo” giudizio arbitrale. Il direttore di gara,  Siebert, con una decisione che lascia i tifosi senza parole, che rovina quella che poteva essere una bellissima serata di calcio. L’unica buona notizia della serata, è il pareggio tra Dinamo Zagabria e Salisburgo per 1-1, lasciando così il Milan padrone del proprio destino.

Fino al momento del rigore, il Diavolo aveva tenuto bene il Chelsea, facendo credere che la brutta gara dell’andata fosse solo un caso. Se i Blues erano già forti 11 contro 11, in inferiorità numerica serviva solamente l’impresa. Partiamo dal minuto 18, quello decisivo. Mount scappa via da Tomori, il milanista trattiene leggermente la maglia, che si fa murare da Tatarusanu. L’arbitro espelle l’ex Chelsea e assegna il calcio di rigore, crolla tutto. Sul dischetto si presenta Jorginho infallibile dagli 11 metri. I padroni di casa, provano a reagire e al 27esimo, Giroud tutto solo di testa conclude a lato il cross di Diaz. Gli Inglesi, sfruttano la superiorità numerica per far girare meglio palla, senza trovare l’occasione per attaccare. Al 34′ arriva il 2-0 per il Chelsea, quando Mount vede l’inserimento di Aubameyang per un rasoterra imparabile.

Nella ripresa i rossoneri provano a reagire con qualche squillo, ma evitano soprattutto la goleada del Chelsea. I londinesi si prolungano fino al 90esimo tenendo palla e senza poi strafare più del necessario si portano la vittoria a casa. Per il Milan è una serata amara, che senza l’episodio al 18esimo poteva benissimo finire diversamente.

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